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Un viaggio attraverso le emozioni


"A volte le parole non bastano.

E allora servono i colori.

E le forme.

E le note.

E le emozioni."

(Alessandro Baricco)

 

La maggior parte di noi è stata educata con l’errata convinzione per cui provare determinate emozioni sia disdicevole e di conseguenza più opportuno non manifestarle esteriormente; ma lungo andare un simile atteggiamento, repressivo nei confronti del proprio sentire, può condurre l’individuo a reputarsi inadeguato qualora in lui prendano forma rabbia, paura, disgusto e molto altro. 

Nel momento in cui si considera il vero significato di Emozione, ovvero "la risposta psicofisiologica (che non coinvolge soltanto i pensieri ma anche e soprattutto il corpo) ad uno stimolo, attraverso un evento, una situazione, un ricordo, proveniente dall’esterno o dall’interno della persona", non solo si comprende che non esiste emozione esclusivamente positiva o negativa ma risulterà più semplice intendere che essa sia semplicemente parte del nostro individuale esistere.

Il successivo passo da attuare sarà poi imparare a vedere la parte disfunzionale nella manifestazione dell’emozione stessa ed apprendere così quanto sia possibile renderla funzionale al proprio vivere quotidiano.

 

In realtà capire la motivazione celata dietro ad un insorgere estremo di paura, rabbia, gioia o disgusto aiuterà a prendere contatto con quella parte di sé che non è mai stata vista, ascoltata, accolta e compresa.

La rabbia, ad esempio, viene considerata spesso negativa, tanto da essere sovente repressa; ma un’aggressività ben incanalata è ciò che rende la persona determinata ed assertiva, ella non avrà più bisogno di urlare per cercare di ottenere ciò che le è stato tolto ma riuscirà ad esprimersi nel mondo con la giusta capacità di definire i propri confini, di proteggere il personale punto di vista; e la stessa cosa, naturalmente, potrà avvenire con qualsiasi altra emozione.

 

Il viaggio alla scoperta delle emozioni, e di come agiscono al nostro interno, è un’opera di grande aiuto e crescita; innanzitutto aiuterà a vedere quanto, fino ad oggi, sia stato permesso all’emozione di sopraffare, comandare e tiranneggiare, dopodiché, una volta gestita, permetterà di ottenere un grande dono, quello della scoperta dei propri punti di debolezza e di forza.

Non si tratterà più di cambiare snaturandosi ma migliorare conoscendosi.

Loredana Isoldi


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